Frutto grosso, allungato; buccia verde gialla; polpa molto succosa, aromatica. Settembre. La coltura del Pero come albero da frutto è antichissima. Già il greco Teofrasto nei suoi scritti di botanica distingueva le specie selvatiche da quelle coltivate, e Plinio elencava 40 varietà coltivate dagli antichi Romani (sembra che oggi ve ne siano 2500). Il Pero può essere coltivato in tutti gli ambienti che hanno almeno 400 ore di freddo e temperature minime non inferiori a -25°C.Per quanto riguarda il terreno, i migliori risultati si ottengono nei suoli ricchi di humus, profondi, freschi, con calcare attivo non superiore al 6-7%; da evitare i terreni molto argillosi o asfittici e quelli molto sciolti.



