Prunus persica var. nucipersica ‘Venus’

Grosso, oblungo, rosso; polpa venata di rosso, spicca. Metà agosto. Il Pesco era coltivato già 4000 anni fa in Cina; attraverso la Persia arrivò poi nei paesi del bacino mediterraneo e i Romani lo diffusero anche oltre le Alpi. L’ambiente che più gli si confà è quello di pianura e di collina, con clima abbastanza mite, al riparo dai venti dominanti e non soggetti a repentini sbalzi di temperatura primaverili, che potrebbero pregiudicare la sua precoce fioritura. Infatti il Pesco è tra le prime specie a risvegliarsi dopo il letargo invernale e già a fine marzo-primi aprile apre le sue gemme a fiore, dando luogo a quella bellissima fioritura (rosa più o meno tenue nelle varietà europee, rosso mattone in quelle americane), che lo rendono una pianta ammirevole, anche dal punto di vista ornamentale. Per quanto riguarda la natura del terreno, il Pesco ha larghe possibilità di adattamento: preferisce i terreni di medio impasto, sciolti, ma prospera anche in quelli tendenzialmente argillosi e accetta la presenza di un po’ di calcare. Il suo più pericoloso nemico è rappresentato dall’umidità stagnante.

FOGLIA

ALBERO

INFO

ESPOSIZIONE

VELOCITà ACCRESCIMENTO

ZONA RUSTICITà

25 zona di rusticità

UTILIZZO

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